Preparazione pre-intervento

Affrontare un intervento chirurgico è una decisione importante. Nel caso di una protesi d’anca o di una protesi di ginocchio, l’obiettivo è trattare il problema articolare, ridurre il dolore e favorire il recupero della mobilità.

È normale arrivare all’intervento con dubbi, domande o un certo livello di ansia. Sapere cosa aspettarsi, però, aiuta ad affrontare ogni fase con maggiore consapevolezza: dalla preparazione della casa al prericovero, dalla gestione dei farmaci fino al giorno dell’operazione.

Questa guida nasce per spiegare in modo semplice come prepararsi a un intervento chirurgico ortopedico e quali accorgimenti possono facilitare il percorso pre-operatorio.

Per quale intervento ti stai preparando?

protesi anca

La preparazione all’intervento di protesi anca inizia prima del ricovero. Oltre agli esami richiesti dal chirurgo e dall’anestesista, è importante organizzare la casa, ottimizzare lo stato di salute generale e prepararsi alla fase di recupero.

Dopo l’intervento, infatti, la mobilità potrà essere temporaneamente ridotta. Per questo è utile predisporre in anticipo un ambiente sicuro, comodo e facilmente accessibile.

Alcuni aspetti importanti da considerare sono:

  • Liberare i percorsi da ostacoli, tappeti e cavi
  • Verificare la presenza di gradini o scale
  • Avere una zona notte accessibile
  • Avere qualcuno vicino nei primi giorni
  • Tenere pronti abiti comodi e scarpe chiuse, stabili e facili da indossare.

Piccoli accorgimenti che rendono il rientro molto più semplice.

protesi ginocchio

La preparazione all’intervento di protesi ginocchio è una parte fondamentale del percorso chirurgico. Il ginocchio è un’articolazione decisiva per camminare, alzarsi, sedersi, salire e scendere le scale. Per questo è importante arrivare all’intervento nelle migliori condizioni possibili.

Prima dell’operazione, lo specialista può consigliare esercizi di rinforzo muscolare, attività aerobica leggera e un programma di riabilitazione pre-operatoria. Mantenere tonica la muscolatura dell’arto inferiore può facilitare il recupero dopo la chirurgia protesica.

È inoltre utile preparare la casa in modo da limitare il rischio di cadute e rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani.

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Ogni percorso è diverso

Le informazioni in questa pagina sono un punto di partenza. Per il tuo intervento specifico, riceverai da me tutte le indicazioni personalizzate di cui hai bisogno.

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Tutto quello che devi sapere:

Come preparare la casa prima dell’intervento

Dopo un intervento di protesi d’anca o di ginocchio, il paziente può avere una mobilità ridotta e dover utilizzare temporaneamente stampelle, deambulatore o altri ausili.

Preparare la casa prima dell’intervento aiuta a ridurre i rischi e a rendere più semplice la gestione del periodo post-operatorio.

Indicazioni generali

Prima del ricovero è consigliabile:

  • liberare i passaggi principali da oggetti, scatole o mobili ingombranti;
  • rimuovere tappeti, cavi elettrici e ostacoli che possono causare inciampo;
  • assicurarsi che gli ambienti siano ben illuminati;
  • tenere a portata di mano telefono, caricabatterie, farmaci e oggetti di uso quotidiano;
  • valutare soluzioni temporanee per la gestione degli animali domestici, soprattutto se possono saltare addosso o intralciare il cammino;
  • verificare eventuali barriere all’ingresso dell’abitazione, come cancelli, scale o gradini.

L’obiettivo è creare percorsi semplici, liberi e sicuri.

Il bagno è uno degli ambienti in cui il rischio di scivolamento è maggiore. Prima dell’intervento può essere utile predisporre alcuni ausili.

Si consiglia di:

  • utilizzare tappetini antiscivolo nella doccia, nella vasca e sul pavimento;
  • valutare l’uso di uno sgabello o sedile per doccia;
  • considerare un rialzo per il WC, se indicato;
  • tenere asciugamani, detergenti e prodotti per l’igiene in una posizione facilmente raggiungibile;
  • chiedere al medico come proteggere la ferita chirurgica durante la doccia.

La ferita deve rimanere pulita e asciutta. Il personale sanitario fornirà indicazioni specifiche su come proteggere la medicazione e renderla impermeabile.

Prima dell’intervento è importante valutare se il letto sia comodo e facilmente accessibile. Dopo la chirurgia potrebbe essere più difficile alzarsi, coricarsi o cambiare posizione.

Può essere utile:

  • verificare l’altezza del letto;
  • evitare letti troppo bassi;
  • predisporre uno sgabello stabile solo se consigliato e sicuro;
  • tenere vicino al letto gli oggetti necessari durante la notte;
  • valutare una sistemazione temporanea al piano d’ingresso, se la camera richiede di salire o scendere molte scale.

Una corretta organizzazione della zona notte può facilitare il riposo e ridurre movimenti inutili nei primi giorni dopo l’intervento.

A seconda del tipo di intervento, il paziente potrà avere bisogno di ausili temporanei, come:

  • stampelle;
  • bastone;
  • deambulatore;
  • tutori;
  • sedile per doccia;
  • rialzo per WC;
  • calzascarpe lungo o pinze prensili, se consigliati.

In molti casi, gli ausili principali vengono indicati durante il prericovero, durante la degenza o al momento della dimissione. È comunque utile chiedere in anticipo quali strumenti saranno necessari, così da organizzarsi prima del rientro a casa.

La maggior parte degli interventi di protesi d’anca e di ginocchio viene programmata in anticipo. Questo consente di arrivare al giorno dell’operazione nelle migliori condizioni possibili.

Prima dell’intervento è importante:

  • seguire le indicazioni del chirurgo;
  • comunicare tutte le patologie note;
  • informare il medico sui farmaci assunti;
  • segnalare allergie;
  • riferire eventuali infezioni, febbre, problemi dentali o alterazioni della pelle;
  • mantenere uno stile di vita regolare;
  • seguire eventuali indicazioni su alimentazione, peso corporeo, fumo e attività fisica;
  • effettuare eventualmente altre visite specialistiche per migliorare lo stato di salute generale.

Anche piccoli cambiamenti dello stato di salute possono essere rilevanti. Per questo è importante informare il chirurgo in caso di nuove infezioni, ferite, dermatiti, problemi dentali o sintomi comparsi nei giorni precedenti l’intervento.

Prima dell’operazione, il paziente viene sottoposto a una valutazione pre-operatoria. Durante il prericovero vengono generalmente eseguiti esami del sangue, elettrocardiogramma, radiografie preoperatorie e, quando necessario, altri accertamenti. In alcuni casi possono essere richiesti anche radiografia del torace o ulteriori visite specialistiche.

La valutazione anestesiologica serve a verificare l’idoneità all’intervento e a scegliere il tipo di anestesia più adatto.

La presenza di patologie croniche non significa necessariamente che l’intervento non possa essere eseguito. È però importante che diabete, ipertensione, problemi cardiaci, respiratori o altre condizioni siano conosciute e gestite correttamente.

Prima dell’intervento è fondamentale comunicare al chirurgo e all’anestesista tutti i farmaci assunti, inclusi integratori, prodotti naturali e terapie occasionali.

In generale, molti farmaci prescritti vengono continuati fino al giorno dell’intervento, ma alcune categorie possono richiedere una sospensione o una modifica temporanea.

Particolare attenzione va posta a:

  • antinfiammatori;
  • antiaggreganti;
  • anticoagulanti;
  • farmaci per diabete, pressione o patologie cardiache;
  • integratori che possono interferire con la coagulazione.
  • Smetti di assumere almeno 5 giorni prima dell’intervento i farmaci antiinfiammatori che possono fluidificare il sangue (es. Ibuprofene, Naprossene, Mobic, Ketorolac).

 

Se assumi farmaci antiaggreganti o anticoagulanti (es. Coumadin, Plavix, Xarelto, Eliquis), devi informare il chirurgo e consultare il medico che li ha prescritti o l’anestesista al prericovero per stabilire quando sospenderli prima dell’intervento. In alcuni casi può essere necessario un trattamento “ponte” con un altro anticoagulante nei giorni precedenti l’operazione.

La riabilitazione pre-operatoria, quando indicata, aiuta a preparare il corpo all’intervento e al recupero successivo.

Gli obiettivi principali sono:

  • migliorare il tono muscolare;
  • mantenere la mobilità articolare;
  • aumentare la resistenza generale;
  • imparare alcuni movimenti utili nel post-operatorio;
  • arrivare all’intervento in condizioni fisiche più favorevoli.

Gli esercizi devono essere adeguati alla condizione del paziente. In genere sono preferibili attività leggere e a basso impatto, evitando corsa, salti o carichi eccessivi sull’articolazione dolente.

Prepararsi correttamente la sera prima dell’intervento aiuta a ridurre l’ansia e a evitare dimenticanze il giorno dell’operazione.

È consigliabile:

  • verificare l’orario di ingresso in ospedale;
  • controllare percorso, parcheggio e tempi di arrivo;
  • preparare documenti, tessera sanitaria e lista dei farmaci;
  • seguire le indicazioni ricevute su quali farmaci assumere o sospendere;
  • non radere la zona dell’intervento;
  • fare una doccia secondo le indicazioni ricevute;
  • preparare abiti comodi e larghi;
  • scegliere scarpe chiuse e stabili;
  • rimuovere gioielli e oggetti di valore, inclusa la fede.

In molti percorsi chirurgici viene consigliata una doccia pre-operatoria con detergenti specifici, come quelli a base di clorexidina, se prescritti dalla struttura. L’obiettivo è ridurre il rischio di contaminazione cutanea prima dell’intervento.

La sera prima dell’intervento è preferibile consumare una cena normale, leggera e sana, evitando cibi insoliti o difficili da digerire.


Dopo l’orario indicato dall’ospedale o dall’anestesista non bisogna mangiare né bere. Il digiuno pre-operatorio è una misura di sicurezza necessaria per ridurre i rischi legati all’anestesia.


I farmaci autorizzati possono di solito essere assunti con un piccolo sorso d’acqua, ma solo secondo le indicazioni ricevute.


È inoltre consigliabile evitare alcolici.

Il giorno del ricovero bisogna portare con sé:

  • tessera sanitaria;
  • documento di identità;
  • elenco aggiornato dei farmaci;
  • eventuali referti richiesti;
  • occhiali o lenti, se necessari;
  • eventuali apparecchi acustici;
  • eventuali protesi dentarie;
  • macchina CPAP, se utilizzata;
  • indumenti comodi;
  • articoli per l’igiene personale;
  • scarpe chiuse e stabili.

È preferibile lasciare a casa gioielli, denaro non necessario e oggetti di valore.

Il giorno dell’intervento può generare ansia, ma la cosa più importante da sapere e tenere sempre presente è che ogni fase segue procedure precise pensate prima di tutto per la sicurezza del paziente.

La mattina dell’intervento:

  • non mangiare né bere, salvo diverse indicazioni;
  • assumere solo i farmaci autorizzati con un piccolo sorso d’acqua;
  • fare la doccia se indicato, utilizzando il sapone a base di clorexidina fornito;
  • indossare abiti comodi;
  • arrivare in ospedale con anticipo, ma senza fretta;
  • portare documenti, esami e lista dei farmaci.

La mattina dell’intervento:

  • non mangiare né bere, salvo diverse indicazioni;
  • assumere solo i farmaci autorizzati con un piccolo sorso d’acqua;
  • fare la doccia se indicato, utilizzando il sapone a base di clorexidina fornito;
  • indossare abiti comodi;
  • arrivare in ospedale con anticipo, ma senza fretta;
  • portare documenti, esami e lista dei farmaci.

Dopo l’arrivo in ospedale, il paziente viene registrato e accompagnato nel percorso pre-operatorio.

Il personale sanitario può:

  • rilevare pressione, frequenza cardiaca, temperatura e altri parametri;
  • chiedere di indossare il camice ospedaliero;
  • verificare identità, data di nascita, allergie e lato da operare;
  • controllare la documentazione clinica;
  • confermare il consenso informato;
  • preparare il paziente alla sala operatoria.

È normale che alcune domande vengano ripetute più volte. Questo fa parte delle procedure di sicurezza e serve a ridurre il rischio di errori. La sicurezza del paziente in chirurgia prevede infatti controlli ripetuti sull’identità, sul sito chirurgico e sul corretto intervento da eseguire.

Prima dell’intervento, il paziente incontra l’anestesista per discutere il tipo di anestesia più adatto. In molti interventi di protesi d’anca o ginocchio possono essere utilizzate anestesie regionali, eventualmente associate a sedazione, ma la scelta dipende dal quadro clinico e dalla valutazione anestesiologica.

Il chirurgo può incontrare il paziente prima dell’ingresso in sala operatoria per:

  • confermare l’intervento;
  • segnare il sito chirurgico;
  • verificare gli ultimi dettagli;
  • rispondere a eventuali domande finali.

Di solito un familiare può restare con il paziente fino al momento dell’accompagnamento in sala operatoria, secondo le regole della struttura.

L’orario programmato dell’intervento può subire variazioni. La durata degli interventi precedenti, eventuali urgenze o necessità organizzative possono modificare la pianificazione della giornata.


Per questo è utile arrivare preparati a possibili attese. Il personale sanitario informerà il paziente e i familiari quando possibile.


Dopo l’intervento, il paziente viene monitorato nella fase di risveglio e riportato in reparto quando le condizioni lo consentono. I familiari potranno rivederlo secondo le modalità previste dalla struttura.

Recupero dopo l'intervento

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